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Pubblicato il :
venerdì 09 luglio 2010
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Questa mattina del 7
luglio 2010, in una
Piazza Montecitorio
rovente dal caldo e
nonostante ciò
gremita da oltre
1500 disabili
(numeri della
Questura) in gran
parte sordi, si è
consumata una
vittoria di portata
storica.
Dopo settimane di
intenso lavoro, di
incontri, confronti,
campagne di
sensibilizzazione,
documenti tecnici e
comunicati stampa
congiunti, FAND e
FISH, sinceramente
unite in questa
battaglia contro la
manovra anticirsi di
Tremonti, hanno
portato a casa i due
principali obiettivi
della
manifestazione:
l'abolizione per
tutti dell'aumento
all'85% della soglia
per avere la
pensione di
invalidità civile e
la rinuncia a
qualsiasi intervento
restrittivo sulle
indennità di
accompagnamento.
Ora è il momento di
godersi questa bella
vittoria ed
assaporare anche la
piacevole sensazione
del clima di
coesione tra
“fratelli di
sventura” che c’era
in piazza questa
mattina, ma da
domani bisognerà
rimboccarsi le
maniche per fare i
conti con le
possibili
conseguenze dei
tagli agli Enti
Locali contenuti
nella manovra e per
ricucire un rapporto
con un Governo che,
sebbene alla fine
abbia fatto un
deciso dietro front
sulle misure nei
confronti dei
disabili, deve
riconquistare la
fiducia di una fetta
di popolazione che
difficilmente potrà
dimenticare
”l’offesa subita”. E
mi riferisco alla
campagna sui “falsi
invalidi”, alle
dichiarazioni di
Tremonti nella
conferenza stampa di
presentazione della
manovra “Questo è un
Paese che ha 2
milioni e 7 di
invalidi. 2.7
milioni di invalidi
pone la questione se
un Paese così può
essere ancora
competitivo”e più in
generale al fatto
che questo Governo
ha dato
l’impressione di
considerare i
“diritti” dei
disabili come un
qualcosa di
“negoziabile” se
occorre fare cassa.
Di positivo resta la
sensazione che con
questa ritrovata
unità tra le due
principali
Federazioni, il
domani per le
persone disabili può
essere migliore.
Oggi si è vista una
prova di forza senza
precedenti e – a
dispetto del passato
– le differenze tra
la FAND e la FISH
non solo erano in
secondo piano, ma
non si percepivano
affatto.
I
sordi dell’ENS, i
più numerosi (e
rumorosi) in Piazza,
hanno dato una
grande dimostrazione
di maturità e
solidarietà
rendendomi veramente
fiera di essere a
capo di questo
meraviglioso popolo
silenzioso.
PRESIDENTE ENTE
NAZIONALE SORDI
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